December 27th, 2009
«Così continuano tutti insieme, ognuno a suo modo, la vita quotidiana, chi riflettendoci e chi no; tutto sembra andare per la via usata, così come, in casi straordinari dove tutto è in gioco, si continua a vivere come se di nulla si trattasse» (da Goethe, “Le affinità elettive”).

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Goethe,
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September 28th, 2009
di Cristoforo Prodan
Tu lì mi davi udienza,
sposa promessa, sola,
idealmente sicura del
tuo amore scelto ma anche
del mio; essendo diverso – il mio -
e per te dunque gestibile,
era commutabile in raffinata
e rarefatta amicizia,
profondissima e quieta.
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Cristoforo Prodan,
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August 19th, 2009
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Stanford,
Steve Jobs Posted in I have a dream |
August 15th, 2009
di Cristoforo Prodan
Le tue isole assorte,
quelle che non vedevo,
mentre tacevi, intima
inevasa, e il tuo cocktail
d’accenti, urlo inlubrificato,
semplicemente era
(per furia deflagrante).
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Cristoforo Prodan,
poesia Posted in Sofferte onde serene |
August 12th, 2009
di Cristoforo Prodan

Scrivo a causa di quel testa di cazzo di tuo padre, che questa sera ti urlava al cellulare Porcoddio non piangere! E tu piangevi. Perché sei bambino. Fragile. Non piangere! All’età tua io, Io, già lavoravo!, continuava a sbraitare. E poi ancora: Quella testa di cazzo di tua madre! Quella testa di cazzo di tua madre, ha detto. Ma tu a mamma vuoi bene. Soffocavi il pianto. Non lo ascoltavi più.
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Cristoforo Prodan Posted in Sofferte onde serene |