Cristoforo Prodan

Playground zero

Monday, September 28th, 2009

di Cristoforo Prodan
Tu lì mi davi udienza,
sposa promessa, sola,
idealmente sicura del
tuo amore scelto ma anche
del mio; essendo diverso – il mio -
e per te dunque gestibile,
era commutabile in raffinata
e rarefatta amicizia,
profondissima e quieta.

Tags: ,

Del ruvido affanno

Saturday, August 15th, 2009

di Cristoforo Prodan
Le tue isole assorte,
quelle che non vedevo,
mentre tacevi, intima
inevasa, e il tuo cocktail
d’accenti, urlo inlubrificato,
semplicemente era
(per furia deflagrante).

Tags: ,

Nel nome del padre, del figlio abbandonato, dello spirito che non è più santo.

Wednesday, August 12th, 2009

di Cristoforo Prodan

Scrivo a causa di quel testa di cazzo di tuo padre, che questa sera ti urlava al cellulare Porcoddio non piangere! E tu piangevi. Perché sei bambino. Fragile. Non piangere! All’età tua io, Io, già lavoravo!, continuava a sbraitare. E poi ancora: Quella testa di cazzo di tua madre! Quella testa di cazzo [...]

Tags:

Dodecabomber, le mucche del Wisconsin e i porcellini d’India.

Sunday, August 9th, 2009

di Cristoforo Prodan
«Un concerto, una sonata devono dipingere qualcosa, altrimenti non saranno che rumore, armonioso se si vuole, ma senza vita». (Encyclopédie, alla voce Espressione)

«L’estetica, infatti, non è altro che una fisiologia applicata». (Friedrich Nietzsche, Nietzsche contra Wagner. Atti di uno psicologo)

«The question is whether you can make words mean different things. E, poco più [...]

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,